Domenica di Carta 2017

Domenica di carta 2017

La mostra si propone di sfatare il luogo comune che la città di Messina, distrutta dal terremoto del 1908 e danneggiata dai bombardamenti aerei del 1943, abbia perso la memoria dei secoli passati. Se è vero che tanti documenti sono andati perduti a causa di eventi calamitosi e precedenti fatti storici, molti sono i documenti che si sono salvati, da conoscere, tutelare e valorizzare. Le testimonianze documentarie, presenti in Archivio dal XII secolo, s'infittiscono dal XVI secolo, lasciando una traccia importante della cultura del tempo e dello stretto legame con il territorio. Contestualmente si vuole dare rilievo a due importanti recuperi da cui provengono alcuni dei documenti selezionati per la mostra. In entrambi i casi, questi recuperi sono significativi per la rilevanza dei documenti e per aver, Istituti diversi dell'ambito cittadino, riconosciuto, in considerazione della peculiarità del bene culturale, nell'Archivio di Stato, il luogo più idoneo a garantire la conservazione, la tutela, la pubblica fruizione.  Fra i documenti in esposizione, importanti privilegi delle cancellerie spagnole e pontificie. Volumi dei fondi: Regia Curia Straticoziale; Ospedale Santa Maria la Pietà; Notarile; Archivio ducale Avarna e altri fondi. La documentazione dal punto di vista storico, offre uno spaccato della società del tempo, sotto l'aspetto istituzionale, sociale ed economico e si presta a studi di approfondimento. La mostra vuole sensibilizzare i visitatori sull'importanza dell'azione di tutela missione istituzionale degli Archivi di Stato, concepita come conoscenza e preservazione del bene culturale, nel caso specifico dei documenti, memoria e testimonianza storica, per fini di pubblica fruizione per i singoli e la collettività, in attuazione al principio fondante della nostra Costituzione (art. 9).