Istituzioni amministrative

 

 

 

Opere Pie, Istituzioni di assistenza e beneficenza, Ospedali

 

 

 

V/P

 

 

 

575

 

1184 – 1918

 

 

 

 

Ospedale Santa Maria La Pietà

 

Volumi

 

V

 

 

52

 

1514 – 1872

 

 

 

 

 

Pergamene

P

 

463 [1]

1184 - 1691

 

 

 

 

 
Esso fu fondato nel 1542 ad opera del Viceré Ferrante Gonzaga, con il fine di riunire gli ospedali allora esistenti in un unico e grande ospedale. Nel suo archivio è raccolta la documentazione degli ospedali preesistenti, in particolare del lebbrosario di Sant’Agata degli infetti del faro e di Sant’Angelo della Capperrina.

 

 

 

 

 

Ospedale degli Esposti

 

 

V

 

 

1

 

1536 – 1539

 

 

 

 

 

Fu fondato nel secolo XV per il mantenimento e la cura dei trovatelli. L’archivio è stato interamente distrutto ad eccezione di questo volume che contiene gli introiti e le rendite degli anni 1536-1539 e, in copia, il privilegio dei vicere Guglielmo de Peralta e Guglielmo Pujades del 1477, il privilegio del vicere Fernando de Acuña del 1492, il privilegio del re Ferdinando II del 1507 e le provisioni dei Giurati di Messina [2] degli anni1478-1539.

 

 

 

 

 

 

Arciconfraternita Sant’Angelo dei Rossi [3]

 

 

V

 

I

 

59

 

1546 - 1918

 

 

 

 

Documenti patrimoniali e atti contabili

 

V

I

57

1546 – 1815

 

 

 

 

Deliberazioni

 

V

I

1

1906 – 1915

 

 

 

 

Registro giornale

 

V

I

1

1909 - 1918

 


[1] Oggi esse sono inserite nel “Fondo pergamene” (vedi pp. 46-7).

[2] Che amministravano l’ospedale.

[3] Fra le numerose confraternite, compagnie e congregazioni sorte a Messina nel secolo XVI, si distinse l’Arciconfraternita di Santa Maria dei Derelitti, denominazione già assunta da due confraternite sorte a Roma e a Napoli, col proposito di assistere i bambini orfani e poveri fino ai nove anni di età. Poche sono le notizie sull’origine e sulle vicende di questa Arciconfraternita: essa fu fondata da “molte persone honorate del popolo” che vollero emulare i nobili che avevano costituito la Compagnia degli Azzurri. Venne comunemente denominata “Sant’Angelo dei Rossi” perché fu fondata nella Chiesa di Sant’Angelo ed i confrati scelsero di indossare una casacca di colore rosso (P. Samperi, Iconologia della gloriosa vergine Madre di Dio Maria, protettrice di Messina, cit., pp. 472-3).