Enti pubblici e privati

 

 

Fondo archivistico

note

 

B/V

F/P

I

E

 

unità

 

Estremi cronologici

 

 

Archivi privati

 

 

 

VBP

 

I

 

660

 

1308 - 1900

 

 

 

Ardoino

 

 

V

 

I

 

1

 

1660

 

 

Arenaprimo

 

V

I

9

1519 - 1884

 

 

Avarna [1]

 

V/B

E

556

1488-sec. XX

 

 

Calamarà e Gotto

 

V

I

1

1727 – 1731

 

 

Cannavò

 

V

I

1

1724

 

 

Cirino [2]

 

V

I

55

1308 - 1880

 

 

Cottone

pergamene

P

I

10

1502 – 1835

 

 

Di Giovanni Zappata

 

B

I

1

1549 – 1731

 

 

Larcan

 

V

I

1

1849 – 1853

 

 

La Rocca

 

V

I

20

1556 - 1899

 

 

Marziani

 

V

I

1

1528 – 1782

 

 

Moleti

 

V

I

1

1453 – 1705

 

 

Spatafora

 

V

I

1

1665 – 1814

 

 

Stagno

 

V

I

1

1425 – 1776

 

 

Famiglie messinesi diverse [3]

 

B

E

1

1721 - 1900

 

 

Camera agrumaria [4]

 

 

 

B

 

I

 

6 [5]

 

1908 - 1950

 

 

 

L’archivio della Camera agrumaria di Messina, soppressa nel 1953, è molto lacunoso. Esso è costituito prevalentemente da deliberazioni, relazioni su problemi agrumari, ruoli dei proprietari di agrumi e corrispondenza varia. Oltre a quella relativa a Messina, comprende pure documentazione relativa alle sezioni camerali di Reggio Calabria e di Catania. Il fondo comprende pure due pubblicazioni della camera agrumaria: la rivista Citrus (annate dal 1926 al 1948) e il Bollettino (annate dal 1914 al 1925).

 

 

 

 

Comitati comunali di liberazione nazionale [6]

 

 

 

F

 

I

 

7

 

1944 - 1946

 

 

 

Il fondo è costituito da esigua documentazione, prodotta dai Comitati comunali di liberazione nazionale che operarono a: Barcellona, Caronia, Furnari, Milazzo, Mistretta, Motta Camastra e Patti.

 

 

 

 

Comune di Messina [7]

 

 

 

B

 

I

 

3

 

1946 – 1947

 

 

 

Denunce annonarie dei capi famiglia del centro urbano

 

B

I

1

1946 – 1947

 

 

 

Denunce annonarie dei capi famiglia dei villaggi

 

B

I

1

1946 – 1947

 

 

 

Denunce annonarie dei capi famiglia produttori di olio e grano del centro urbano e dei villaggi

 

 

B

 

I

 

1

 

1946 – 1947

 

[1] Elenco a cura di Maria Intersimone Alibrandi. Attualmente è in corso l’inventariazione a cura di Eleonora Della Valle.

[2] Dei 55 registri complessivi, ben 54 furono acquistati dal Ministero dell’Interno nel 1962, mentre l’altro è stato donato da un privato. Questo archivio ha subito molte dispersioni: esso costituisce una parte della raccolta di documenti per l’eredità della fu Isabella Cirino Asmundo, principessa della Gisira. La famiglia Cirino possedette le baronie di Lando, San Basilio, Favara e Santo Stefano di Briga. Fra i membri della famiglia, molti dei quali furono cavalieri dell’ordine di Malta e cavalieri e principi dell’ordine militare della Stella di Messina, si ricordano Angelo Cirino, giudice della Corte straticoziale nel 1445-46 e nel 1449-59; Riccardo, giudice del tribunale del Concistoro nel 1625; Francesco Maria, giudice della Gran Corte del regno nel 1685; Camillo, giurato di Messina negli anni 1695-96; Marcello, governatore nobile della Tavola pecuniaria di Messina nel 1695-96. Le carte riguardano prevalentemente l’amministrazione dei beni e i feudi. Vi sono anche atti relativi ad altre famiglie nobili messinesi imparentate con la famiglia Cirino, tra cui Asmundo, Campo, De Marco, Stagno.

[3] Marullo, Cannavò, Natoli e altre.

[4] Inventario a cura di Angela Miciluzzo e Marina F ittipaldi.

[5] Corrispondenti a 127 fascicoli.

[6] Inventario a cura di Maria Intersimone Alibrandi.

[7] Si compone di campioni di denunce annonarie, eseguite nel centro urbano e nei villaggi, prelevati dalle 56.000 denunce scartate dal Comune di Messina.